
Incontriamo Yuliia Palchykova, conosciutissima a Milano in ambito moda come una delle cool hunter più influenti, “cacciatrice” di tendenze e ricercatrice di designer emergenti e affermati, Yuliia è soprattutto una event manager capace di trasformare intuizioni estetiche in esperienze culturali.
La sua è una figura professionale relativamente recente, nata per soddisfare la crescente necessità delle aziende di moda di individuare e interpretare le nuove tendenze stilistiche e culturali globali. Il profilo di Yuliia combina diverse competenze: un occhio attento ai dettagli, la capacità di cogliere i segnali dell’emergere di nuovi trend e la sensibilità per farli diventare realtà nelle passerelle internazionali.
Impegnatissima in attesa della prossima Settimana della Moda a Milano Yuliia continua a dedicarsi all’individuazione e all’analisi delle tendenze emergenti in ambito moda, lifestyle e cultura popolare. Dotata di un acuto intuito e di una spiccata sensibilità estetica, anticipa i gusti e i desideri dei consumatori traducendo le proprie osservazioni in informazioni preziose per brand e aziende.

Yuliia, parlaci del tuo prossimo evento.
Da tanti anni seguo le diverse culture nel per capire come influenzano la moda. Anche durante il Covid ho creato una piattaforma digitale che ha permesso ai brand di continuare a sfilare e fu un’esperienza unica… Il Covid non mi ha fermata!
Voglio allargare le mie ricerche, mi voglio dedicare anche alla moda per bambini/e, ho il mio piccolo, Leon, che mi ispira e poi vengo da paesi dove è molto seguita la produzione di abbigliamento per piccoli e grandi, per esempio la Georgia, il nostro futuro!
Come nasce la tua passione per la moda?
Io non sono un’influencer, ma un’“osservatrice” dei cambiamenti della società. Cool hunter è una definizione importante, ma non basta. Ucraina e Georgia hanno una grande tradizione nel settore moda, e per me il cuore del lavoro è intuire, osservare e tradurre i segnali che arrivano dalle Fashion Week di New York, Londra, Parigi e Milano. Ma anche dalle strade, dove nascono i veri trend che porto in passerella.
Sei quindi una “anticipatrice di tendenze”?
Credo che la chiave sia la passione: questo è un lavoro di ricerca e analisi continua che richiede apertura mentale, creatività e la gioia di immaginare il futuro prima che arrivi.

C’è un evento che ti ha emozionato in modo particolare?
Sì, due, entrambi purtroppo legati alla guerra… Ricordo una sfilata nello splendido Salone degli Affreschi della Società Umanitaria, con le note struggenti di Crystallize di Lindsey Stirlingsuonate dalla famosa violinista Bielorussa Neringa Baciulinaite, che ha accolto gli ospiti con il suo violino. Una magia musicale che ha unito le persone mettendo in comunicazione orizzonti, atmosfere e opere apparentemente lontanissime, il cui suono ha rotto il silenzio della sala. Un violino simbolico, conciliatore, che ha fatto da contraltare agli opposti, dove sono rappresentati attraverso l’incanto e il simbolismo della musica, come una pittura sonora per un concerto di immagini per esplorare le potenzialità di connessione tra musica, fashion e cinema.
Il secondo, sempre legato alla guerra, è stata una modella che ha sfilato piangendo e stringendo il suo bambino in braccio. L’immagine di una poesia dolorosa, la presa di coscienza di una crisi umanitaria così vicina da permetterci di sentire l’eco della guerra. Momenti che hanno commosso tutti perché la sfilata è stata la rappresentazione artistica di una coscienza collettiva che si è diffusa all’improvviso, di una guerra che irrompe spezzando le fila ordinate di una quotidianità che era stata ricostruita con tanta fatica. I designer ucraini hanno dimostrato uno spirito indistruttibile: nonostante le sirene e gli attacchi missilistici, continuano a creare, incarnando ciò che chiamiamo Resistenza Creativa. È l’immagine della speranza trasformata in moda.
La sfilata sarà di nuovo in una location particolare?
Ho realizzato show in luoghi iconici – dal giardino di Brera per la Camera di Commercio Brasiliana, alla Società Umanitaria – ma voglio cambiare sempre la location per ogni edizione anche perché l’Italia, Milano in particolare, offre ville, castelli, parchi unici, sale affrescate, giardini all’italiana, parchi storici con statue e scenografie teatrali che sono un contesto unico. Fine Gennaio e Settembre sono i mesi ideali per far vivere agli ospiti provenienti da tutto il mondo autentiche dimore antiche simbolo di bellezza ed eleganza.
Fashion Vibes by Yuliia Palchykova

Sono veramente orgogliosa della prossima edizione della Milano Fashion Week 2026 dove Fashion Vibes presenterà designer internazionali famosi nei loro paesi e felici di poter presentare le loro nuove collezioni FW 2026/2027 alla Settimana della Moda Donna a Milano, città ormai diventata cult per il fashion, li ho individuati in giro per il mondo, dove i temi base degli eventi che lega i designer saranno i temi dell’inclusività, della diversity e della sostenibilità a conferma di un impegno comune, concreto, verso una moda green e responsabile.