
Dall’India al mondo della moda, passando attraverso oltre dieci anni di professione infermieristica. La storia di Dev è quella di un uomo che ha scelto di non rinunciare alle proprie passioni e di mettersi in gioco, trasformando discipline, sensibilità e creatività in nuovi strumenti per costruire il proprio futuro.
Ci sono percorsi che sembrano appartenere a mondi completamente diversi e che, invece, finiscono per incontrarsi in maniera sorprendente.
È il caso di Dev, originario dell’India, professionista con oltre dieci anni di esperienza come infermiere e, parallelamente, sempre più protagonista di un percorso nel mondo della moda e del modelling.
Un cambiamento che non nasce dal desiderio di cancellare ciò che è stato, ma dalla volontà di aggiungere qualcosa di nuovo alla propria vita. La moda diventa per lui uno spazio di libertà, espressione e crescita personale.

Dev ha già avuto l’opportunità di partecipare a fashion show e shooting, arrivando anche a vivere un’importante esperienza internazionale a Malta. Un’esperienza che ha rappresentato molto più di una semplice passerella: è stata la conferma che quel mondo, fino a quel momento coltivato come passione, poteva diventare una parte concreta del suo futuro.
Ma dietro l’immagine del modello c’è una persona con una storia professionale importante, una grande disciplina e numerose passioni: dalla musica al calcio, passando per la chitarra e il canto.
Abbiamo incontrato Dev per conoscere più da vicino il suo percorso, le sue ambizioni e il suo modo di vivere la moda.

Hai alle spalle oltre dieci anni di esperienza come infermiere: cosa ti ha spinto ad avvicinarti al mondo della moda e del modelling?
Ho lavorato come infermiere per oltre dieci anni e questa esperienza mi ha insegnato disciplina e sicurezza in me stesso. Allo stesso tempo, ho sempre avuto una grande passione per la moda e per la creatività.
Il modelling mi dà la possibilità di esprimermi, di provare qualcosa di nuovo e soprattutto di mettermi alla prova in un modo completamente diverso.
È una sfida che ho scelto di accettare e che mi sta permettendo di scoprire nuove parti di me.
Il tuo percorso professionale e quello artistico sembrano due mondi molto diversi. In che modo pensi che l’esperienza maturata come infermiere abbia influenzato il tuo carattere e il tuo modo di affrontare il lavoro nella moda?
In realtà penso che il mio percorso da infermiere mi abbia dato molto anche nel mondo della moda.
Ho imparato la disciplina, la pazienza, il senso di responsabilità e soprattutto a lavorare con persone molto diverse tra loro.
Porto tutte queste qualità nel fashion system cercando di essere sempre professionale, concentrato e disponibile a imparare.
Credo che l’esperienza come infermiere mi abbia reso una persona più forte e sicura.

Hai già avuto l’opportunità di partecipare a fashion show e shooting, anche in occasione di eventi internazionali a Malta. Qual è stata l’esperienza che ti ha lasciato il ricordo più forte?
Sicuramente la mia prima fashion show internazionale a Malta.
Camminare in passerella davanti a un pubblico internazionale mi ha dato una grandissima iniezione di fiducia.
In quel momento ho capito che questa è realmente una cosa che amo e che voglio continuare a perseguire.
È stata un’esperienza importante perché mi ha fatto comprendere che il modelling non era soltanto una curiosità o una passione, ma qualcosa in cui desidero crescere seriamente.

Per te il modelling non è soltanto una questione di immagine, ma anche di sicurezza, disciplina e personalità. Che cosa significa realmente essere un modello?
Per me essere un modello significa molto più che avere un bell’aspetto.
Significa avere sicurezza, disciplina, personalità e la capacità di esprimere se stessi.
Un modello deve anche essere capace di trasmettere qualcosa alle persone e, perché no, di ispirarle.
E soprattutto deve essere sempre disposto a imparare e migliorarsi.
Credo che non si arrivi mai a un punto in cui si possa dire di aver imparato tutto. Ogni esperienza può insegnarti qualcosa di nuovo.

Musica, chitarra, canto e calcio fanno parte della tua vita. Quanto incidono queste passioni sulla tua creatività e sulla persona che porti davanti alla macchina fotografica o in passerella?
La musica, la chitarra, il canto e il calcio sono una parte molto importante di chi sono.
Mi aiutano a esprimere le mie emozioni, a costruire sicurezza e a mantenere viva la mia creatività.
Credo che questa energia venga fuori naturalmente quando sono davanti alla macchina fotografica oppure quando cammino in passerella.
La creatività, secondo me, non appartiene a un solo settore. Tutte le passioni che coltiviamo contribuiscono a costruire la persona e l’artista che siamo.

Arrivi dall’India e oggi stai costruendo il tuo percorso nel fashion system internazionale. Quanto è importante per te portare nella moda anche la tua cultura, le tue origini e la tua storia personale?
È una parte fondamentale di me.
Venire dall’India ha contribuito a formare i miei valori, la mia personalità e la mia sicurezza.
Sono orgoglioso di portare la mia identità anche nel mondo della moda internazionale.
Credo che le nostre origini possano essere parte del nostro stile e della nostra individualità.
La moda è anche questo: raccontare chi siamo attraverso ciò che indossiamo, il nostro modo di muoverci e la nostra personalità.
Non penso che per entrare in un contesto internazionale sia necessario rinunciare alle proprie radici. Al contrario, credo che siano proprio le nostre storie a renderci unici.

Hai detto di essere qui per imparare, crescere e costruire una carriera significativa nella moda. Dove vorresti vedere Dev tra qualche anno e qual è il sogno più grande che vorresti realizzare?
Tra qualche anno mi vedo costruire una carriera capace di unire moda e musica.
Vorrei crescere come modello internazionale e, allo stesso tempo, svilupparmi come cantante e chitarrista.
Il mio sogno più grande è riuscire a esprimermi attraverso entrambi questi mondi e creare qualcosa che rappresenti veramente chi sono.

Due mondi una sola identità
La storia di Dev racconta una cosa importante: non sempre dobbiamo scegliere una sola strada.
L’esperienza infermieristica gli ha insegnato disciplina, responsabilità e capacità di relazionarsi con gli altri. La moda gli sta offrendo invece un nuovo linguaggio attraverso cui esprimere sicurezza, creatività e personalità. La musica aggiunge un’ulteriore dimensione, quella più intima ed emozionale.
Il risultato è un percorso ancora in costruzione, ma proprio per questo ricco di possibilità.
Dev non pretende di avere già tutte le risposte. La sua consapevolezza più importante sembra essere un’altra: continuare a imparare, mettersi alla prova e non avere paura di inseguire ciò che lo fa sentire veramente se stesso.
Dall’India alle passerelle internazionali, il suo viaggio è appena iniziato.
E forse il sogno più interessante non è scegliere tra infermieristica, moda e musica, ma riuscire a trasformare tutte queste esperienze in un’identità artistica unica.
Perché, in fondo, lo stile più autentico è quello che nasce dalla propria storia.

