
La moda torna a sognare.
E lo fa attraverso una palette luminosa e delicata, dove il giallo — dal pastello al paglierino — diventa il nuovo codice della stagione.
Dalle passerelle emerge una femminilità leggera, contemporanea, che gioca con i contrasti senza rinunciare all’eleganza. A guidarci nella lettura delle tendenze è Barbara Barazzoni, Creative Fashion Director, che disegna una primavera 2026 fatta di armonie cromatiche e dettagli sensoriali.
Il giallo si accende accanto al moca, si addolcisce con l’azzurro celeste e si illumina accanto al rosa confetto. Il verde, invece, si sdoppia: da un lato il carattere deciso del militare, dall’altro la profondità sofisticata del verde olio.


Il risultato è una stagione che parla di equilibrio: romantica, ma mai prevedibile. Delicata, ma con accenti decisi.
E poi c’è lui, il protagonista assoluto: il pizzo.
Non più solo dettaglio, ma linguaggio. Si insinua sotto le giacche, affiora dalle t-shirt, si sovrappone al denim trasformando anche i look più essenziali. Di giorno si traduce in stratificazioni leggere e inattese; di sera diventa pura sensualità, seguendo linee trasversali e silhouette fluide.
Accanto al pizzo, emergono capi dalla forte identità: giacche con chiusure laterali, quasi architettoniche, e bomber in ecopelle dal collo alto, che aggiungono struttura e carattere al guardaroba.
Gli accessori completano il racconto con un ritorno atteso: il mocassino. Morbido, scamosciato, declinato in tonalità pastello, si muove con disinvoltura tra tailoring maschile e denim quotidiano.


E poi il foulard, che abbandona il ruolo classico per diventare elemento styling: al collo, in vita, o come dettaglio capace di ridefinire anche le giacche più rigorose.
La parola chiave? Interpretare.
Perché la primavera 2026 non impone, suggerisce. Invita a mescolare, sovrapporre, sperimentare.
E soprattutto, a raccontarsi.