
Ci sono stilisti che creano abiti e altri che, attraverso il tessuto, raccontano emozioni, identità e frammenti di vita. Simona Șpan appartiene a questa seconda categoria. Designer di origine romena, profondamente legata alla sua terra e alle sue tradizioni, ha saputo trasformare il patrimonio culturale della Terra di Oaș in un linguaggio contemporaneo fatto di eleganza, poesia e ricerca artistica.
Le sue collezioni di haute couture sono un equilibrio tra forza e delicatezza, tra mistero e luce, dove la natura, la femminilità e la pittura diventano strumenti espressivi capaci di raccontare l’anima di ogni donna. Madre di quattro figlie, artista e imprenditrice, Simona Șpan continua a portare nel mondo una visione della moda che va oltre l’estetica, diventando un’autentica esperienza emozionale.
In questa intervista ci accompagna nel suo universo creativo, fatto di radici profonde, sensibilità e sogni ancora da realizzare.



Simona, il suo percorso creativo affonda le radici nella Romania, una terra ricca di tradizioni e simbolismi. In che modo le sue origini continuano a influenzare la sua visione artistica e il linguaggio estetico delle sue collezioni?
Vengo da Certeze e oggi vivo a Negrești-Oaș, nel cuore della Terra di Oaș, un luogo straordinario dove tradizione, colore e bellezza fanno parte dell’identità delle persone. Sono cresciuta circondata da costumi tradizionali, paesaggi incontaminati e un’estetica autentica, quasi teatrale, che ha formato il mio sguardo artistico.
Credo che il luogo in cui si nasce lasci un’impronta profonda sulla sensibilità di ciascuno. Le mie creazioni conservano sempre un legame con l’arte, la natura e l’emozione. Mi piace trasformare la memoria e le mie radici in un’eleganza contemporanea. Recentemente ho iniziato anche a realizzare borse utilizzando tessuti tradizionali della Terra di Oaș, reinterpretati in chiave moderna ma mantenendo intatta l’anima del territorio da cui provengo.
Per me la moda non è soltanto estetica: è identità, racconto ed emozione trasformata in forma.

Lei ha spesso definito la moda come uno spazio di introspezione. C’è stato un momento preciso della sua vita in cui ha compreso che creare abiti sarebbe diventato un modo per trasformare la vulnerabilità in forza?
Sì. C’è stato un momento in cui ho capito che le emozioni non rappresentano una fragilità, ma una delle forme più sofisticate della forza umana. Sono proprio le emozioni che ci permettono di andare avanti, di amare profondamente e di trovare energie straordinarie per proteggere le persone che amiamo.
Da allora ho iniziato a considerare la sensibilità come una forma di coraggio. Questa consapevolezza è diventata parte integrante del DNA delle mie creazioni.


I suoi abiti sembrano sospesi tra sogno e realtà. Qual è il percorso creativo che trasforma un’intuizione interiore in una creazione di haute couture?
In quel momento ho compreso che la moda può andare ben oltre l’estetica e trasformarsi in un vero linguaggio emozionale.
Per me l’haute couture significa atmosfera, racconto ed emozione autentica. Ogni collezione racchiude una parte del mio universo interiore: mistero, vulnerabilità, forza femminile e poesia visiva.
Forse è proprio questo il motivo per cui le mie creazioni hanno spesso una dimensione teatrale e artistica: nascono da emozioni reali che prendono forma attraverso l’eleganza.


Natura, luna e cicli della vita sono elementi ricorrenti nel suo universo stilistico. Quale significato simbolico hanno e come si traducono nei suoi abiti?
La natura rappresenta per me la forma più sincera della bellezza. La luna, la notte, il silenzio dei boschi e il susseguirsi delle stagioni possiedono una sensibilità che mi ispira profondamente.
Mi affascina il dialogo continuo tra fragilità e forza, tra luce e mistero. Tutto questo si riflette naturalmente nelle mie collezioni: nei velluti profondi, nelle trasparenze, nelle linee fluide e nei dettagli dipinti a mano.
Mi piace che ogni abito trasmetta emozione con discrezione, senza eccessi, in modo autentico.


Le sue collezioni valorizzano la donna senza mai sovrastarla. Qual è, secondo lei, il vero ruolo della moda nella costruzione dell’identità femminile?
Credo che la moda debba valorizzare una donna, non trasformarla.
Un abito non dovrebbe mai nascondere la personalità di chi lo indossa, ma permetterle di esprimersi con naturalezza.
Per me eleganza significa equilibrio, sensibilità e autenticità. Ho sempre creato per donne che desiderano sentirsi femminili e forti allo stesso tempo, senza artifici inutili.
La vera bellezza nasce dall’emozione che una donna trasmette quando riesce ad essere pienamente sé stessa.


Madre di quattro figlie e designer affermata a livello internazionale, quanto la maternità ha contribuito a plasmare il suo sguardo sulla femminilità e sulla bellezza?
La maternità mi ha insegnato a comprendere la femminilità in modo molto più profondo.
Le mie figlie mi hanno trasmesso sensibilità, pazienza e quella bellezza sincera che nasce dall’interiorità.
Credo che tutto questo viva anche nelle mie creazioni. Oggi guardo la donna con maggiore delicatezza e attenzione. Per me la bellezza non coincide con la perfezione, ma con autenticità, emozione e luce interiore.


Guardando al futuro, quale messaggio desidera trasmettere attraverso Simona Șpan Fashion alle donne di tutto il mondo?
Vorrei che le donne non perdessero mai la loro sensibilità e la loro femminilità, anche in un mondo che corre sempre più velocemente.
Credo profondamente nella bellezza autentica e nelle emozioni che restano vive ben oltre le mode del momento.
Oggi sento sempre più forte il desiderio di sviluppare una moda intesa come forma d’arte, creando collezioni in cui pittura manuale, simbolismo ed emozione convivano in un equilibrio naturale ed elegante.


Quali sono i suoi prossimi progetti e dove desidera portare la sua arte nei prossimi anni?
Desidero continuare a far crescere Simona Șpan Fashion sui palcoscenici internazionali, partecipando a eventi e manifestazioni che valorizzino l’alta moda come forma d’arte e di espressione culturale.
Il mio sogno è continuare a creare collezioni sempre più personali, capaci di raccontare storie attraverso il colore, la pittura, i tessuti e le emozioni, senza mai perdere il legame con le mie radici.
Più che arrivare a un traguardo, desidero lasciare un segno: creare opere che possano emozionare le persone e ricordare a ogni donna quanto sia preziosa la propria autenticità.