
Nato in Egitto e residente in Italia da oltre venticinque anni, Khaled Elrashedi è una personalità poliedrica che ha saputo trasformare il proprio percorso di vita in una carriera internazionale costruita su eleganza, determinazione e autenticità. Attore, modello, content creator e testimonial per importanti brand del lusso e della profumeria artistica, Khaled rappresenta un perfetto equilibrio tra Oriente e Occidente, unendo il fascino delle sue radici egiziane al gusto e alla raffinatezza dello stile italiano.
Dal suo debutto nel mondo dello spettacolo nel 2013 fino alla partecipazione a produzioni di rilievo come House of Gucci, Hammamet, Il Clandestino e Il grande giorno, Khaled ha costruito con costanza un’identità artistica riconoscibile e sofisticata. Parallelamente, il suo lavoro nel mondo della moda, del lifestyle e della profumeria artistica lo ha portato a collaborare con brand tra Italia, Parigi e Dubai, consolidando una presenza sempre più autorevole nel panorama internazionale.
Accanto alla carriera professionale, Khaled dedica parte del suo tempo ad attività di solidarietà con il gruppo Solidarietà di Quartiere Bicocca di Niguarda Bresso, portando sorrisi ai bambini ricoverati negli ospedali nei panni di Batman. Un gesto che racconta con semplicità il lato più umano di un uomo per il quale il successo non ha valore se non è accompagnato da sensibilità e generosità.
In questa intervista esclusiva, Khaled Elrashedi ci accompagna nel suo universo fatto di cinema, moda, profumi e cultura, condividendo il significato profondo dell’eleganza, il valore delle proprie radici e i progetti che guarda con ambizione verso il futuro.


Intervista a Khaled Elrashedi
Nato in Egitto e residente in Italia da oltre venticinque anni, come si sono intrecciate le tue radici culturali nella costruzione della tua identità artistica e professionale?
Essere nato in Egitto e vivere in Italia da oltre venticinque anni mi ha dato la possibilità di crescere tra due culture molto ricche. Da una parte porto con me le radici arabe, il senso della famiglia, dell’ospitalità e dell’eleganza naturale; dall’altra l’Italia mi ha insegnato l’arte, lo stile, il cinema e la cura del dettaglio. Credo che la mia identità artistica nasca proprio da questo equilibrio tra culture diverse, che oggi rappresenta uno dei miei punti di forza sia nel lavoro che nella vita.
Il tuo ingresso nel mondo dello spettacolo è iniziato nel 2013 come comparsa, fino ad arrivare a ruoli sempre più significativi. Qual è stato il momento in cui hai compreso che questa strada sarebbe diventata una vera professione?
All’inizio, nel 2013, vedevo il mondo dello spettacolo come un’esperienza nuova da scoprire. Ho iniziato come comparsa, osservando e imparando ogni giorno sul set. Con il tempo sono arrivati ruoli più importanti e collaborazioni sempre più interessanti. Il momento in cui ho capito che poteva diventare una vera professione è stato quando ho iniziato a sentirmi parte di questo ambiente, non più solo come presenza, ma come persona capace di raccontare qualcosa attraverso la propria immagine e interpretazione. Anche lo spot pubblicitario Sammontana Gruvi ha avuto un ruolo importante, dandomi grande visibilità e permettendomi di farmi conoscere da un pubblico molto ampio.




Hai partecipato a produzioni importanti come Il grande giorno, House of Gucci, Hammamet e Il Clandestino. Quale esperienza ti ha lasciato il segno più profondo e perché?
Ogni produzione mi ha lasciato qualcosa di importante, ma sicuramente Il Clandestino ha rappresentato una vera svolta nel mio percorso. Lavorare accanto a Edoardo Leo è stata un’esperienza che mi ha arricchito sia professionalmente sia umanamente. Girare tra Milano e Roma è stato spettacolare e mi ha confermato quanto ami questo lavoro.
Allo stesso tempo, Il grande giorno resta un’esperienza speciale. Lavorare con Aldo, Giovanni e Giacomo è stato un onore e sul set si respirava un’atmosfera fatta di grande professionalità e autentico divertimento.



Nel film Il grande giorno hai lavorato accanto a Aldo, Giovanni e Giacomo. Che ricordo conservi di quel set e cosa hai imparato da artisti così amati dal pubblico?
Lavorare con Aldo Baglio, Giovanni Storti e Giacomo Poretti è stato un grande privilegio. Ho imparato che il vero talento si accompagna spesso all’umiltà e alla capacità di far sentire tutti a proprio agio. È un ricordo che porto con me con grande affetto.
Parallelamente al cinema, hai costruito una carriera nel mondo della moda e del lusso. In che modo il lavoro di modello ha influenzato la tua presenza scenica e il tuo modo di interpretare i ruoli?
Il mondo della moda mi ha aiutato moltissimo a comprendere il linguaggio del corpo, l’importanza dello sguardo, della postura e dei dettagli. Tutto questo si riflette anche nella recitazione, perché davanti alla camera ogni movimento comunica qualcosa. Moda e cinema, in fondo, raccontano emozioni attraverso le immagini.




Sei stato testimonial per numerosi brand di profumeria artistica tra Italia, Parigi e Dubai. Che rapporto hai con il profumo e come pensi che una fragranza possa raccontare la personalità di chi la indossa?
Il profumo per me è qualcosa di profondamente personale. Una fragranza può raccontare carattere, eleganza, sicurezza, ma anche emozioni e ricordi. Scegliere un profumo significa scegliere il modo in cui si desidera essere ricordati.
Come content creator e influencer racconti uno stile di vita basato su eleganza, cura del dettaglio e autenticità. Quale messaggio desideri trasmettere a chi ti segue ogni giorno?
Attraverso i social cerco di trasmettere autenticità, eleganza e rispetto per sé stessi. La vera eleganza nasce dal comportamento, dall’educazione e dalla coerenza. Voglio comunicare che si può essere sofisticati senza eccessi, mantenendo sempre la propria identità.
Il tuo stile unisce classicità e modernità. Quali sono gli elementi imprescindibili che definiscono la tua idea di eleganza maschile?
La mia idea di eleganza maschile parte dalla semplicità. Un uomo elegante è colui che sa portare con naturalezza ciò che indossa. Portamento, dettagli, profumo, cura personale e modo di comportarsi sono elementi fondamentali.






Hai costruito collaborazioni internazionali anche nel mondo arabo, in particolare a Dubai. Quanto è importante per te mantenere un dialogo costante tra culture diverse attraverso il tuo lavoro?
Per me è molto importante creare un ponte tra culture diverse. Le collaborazioni internazionali mi permettono di rappresentare la connessione tra Oriente e Occidente e di utilizzare moda, cinema e comunicazione come strumenti di dialogo.
Guardando al futuro, quali sono i progetti e le ambizioni che desideri realizzare nel cinema, nella moda e nella comunicazione digitale?
Desidero continuare a crescere nel cinema con ruoli sempre più importanti, anche a livello internazionale. Nel mondo della moda e della profumeria voglio consolidare collaborazioni di alto profilo e sviluppare nuovi progetti legati all’eleganza e al lifestyle. Attraverso i social, continuerò a raccontare il mio percorso con autenticità, con l’obiettivo di ispirare le persone con stile, positività e personalità.