
Nel panorama internazionale della medicina estetica, il Dr Zabdiel Chileno si distingue per un approccio etico, rispettoso dell’anatomia e orientato alla valorizzazione della bellezza naturale. Conosciuto come il medico delle regine di bellezza e collaboratore di finaliste di concorsi internazionali come Miss Universe Malta, ha sviluppato protocolli innovativi che uniscono scienza, sicurezza e armonia del volto. In questa intervista ci racconta il suo percorso, le tecniche “Queen Face” e R7 e la sua visione sul futuro della medicina estetica.
Dottore, come è nato il suo percorso nella medicina estetica e cosa l’ha portata a diventare formatore internazionale?
Il mio interesse per la medicina estetica è nato perché prima facevo molte guardie di emergenza in ospedale come medico e avevo molte occhiaie per via delle notti insonni. All’epoca non sapevo che esistesse un trattamento per migliorarle, ma un giorno mi è apparsa una pubblicità su Instagram che diceva che si potevano correggere senza chirurgia e mi ha incuriosito molto. Mi hanno iniettato acido ialuronico e le mie occhiaie sono scomparse; inoltre mi hanno profilato il naso, perché avevo una gibba, e lo hanno reso perfetto. Da lì nasce il mio interesse per la medicina estetica. Questo, allo stesso tempo, mi ha portato a voler insegnare ad altri colleghi la bella arte e scienza della medicina estetica: mi piace molto insegnare e mi piace anche imparare da altri medici.
Lei è il creatore della tecnica “Queen Face” e del protocollo R7: potrebbe spiegarci in cosa consistono e quali innovazioni apportano rispetto ai trattamenti estetici tradizionali?
QUEEN FACE è il nome che ho dato alla mia tecnica di ringiovanimento facciale senza chirurgia, utilizzando acido ialuronico in zone strategiche del viso in un’unica sessione. Si differenzia dagli altri trattamenti Full Face per la tecnica e per il risultato: sono cambiamenti evidenti che fanno sembrare ringiovaniti di 20 anni. Nei pazienti giovani è diventata popolare perché rende le donne più belle, con un volto da regina di bellezza, motivo per cui si è diffusa in molti concorsi come Miss Universo.
Il protocollo R7, invece, è un protocollo creato da me per eseguire la rinomodelazione, che è il procedimento più rischioso e pericoloso della medicina estetica. È così complesso che, se eseguito male, il paziente potrebbe perdere la vista. Con il protocollo R7 il rischio è stato ridotto allo 0% fino ad oggi: con più di cinquemila rinomodelazioni eseguite e nessuna complicazione vascolare, possiamo dire che è il protocollo più sicuro che esista al mondo.
Qual è la sua filosofia di bellezza quando lavora con modelle e finaliste di concorsi internazionali come Miss Universe Malta?
La mia filosofia è rispettare sempre l’anatomia di ogni persona, ascoltare ogni dettaglio di ciò che la modella desidera ed eseguire il trattamento con totale precisione: il segreto del successo sta nei dettagli. Inoltre lavorare con modelle di concorsi di bellezza è una grande responsabilità; un piccolo errore potrebbe essere catastrofico, perché il volto è l’aspetto più importante di una Miss Universo, è il suo biglietto da visita.
Oggi la medicina estetica è sempre più richiesta: secondo la sua esperienza, dove si trova il limite tra valorizzare la bellezza naturale e una trasformazione eccessiva?
Il limite sarà sempre una totale responsabilità del medico curante: significa saper dire NO quando non è necessario effettuare un trattamento. A volte i pazienti arrivano con eccesso di prodotto su labbra o zigomi e ne vogliono ancora di più; è responsabilità del medico orientare quella paziente e persino rimuovere l’eccesso di volume per ricominciare il trattamento da zero e ottenere un risultato naturale e armonico. Un buon professionista deve mettere l’etica sopra ogni cosa: la medicina estetica non serve a sfigurare un volto, ma a restituire l’armonia e la giovinezza perse con il passare del tempo, per tornare alla propria versione migliore.
Quali sono i trattamenti più richiesti dalle giovani modelle e dalle donne che desiderano sentirsi più sicure di sé?
Il trattamento per eccellenza tra tutte le miss è la definizione dell’angolo e del contorno mandibolare con acido ialuronico. Avere una mandibola definita snellisce il volto, è sinonimo di giovinezza ed è diventato praticamente uno standard di bellezza nel concorso Miss Universo. Più dell’80% delle candidate ha un contorno mandibolare perfettamente definito, in modo naturale o con l’aiuto della medicina estetica.
Il secondo trattamento più richiesto è la cura della qualità della pelle con diversi procedimenti di medicina estetica per ottenere una pelle senza macchie, luminosa e perfettamente idratata.
Se parliamo delle donne in consulenza, abbiamo due gruppi: uno di donne giovani che preferiscono l’aumento delle labbra e la rinomodelazione del naso con acido ialuronico per apparire più attraenti e sensuali, e un altro gruppo di donne più mature il cui trattamento preferito sono i neuromodulatori, utilizzati per eliminare le rughe d’espressione che si formano con il passare del tempo.
Come si struttura la formazione che offre ai professionisti del settore e quali competenze ritiene fondamentali per un medico estetico moderno?
La formazione per medici è strutturata in tre parti. La prima è concettuale: studiamo l’anatomia del viso, la conoscenza dei prodotti che utilizzeremo, le complicazioni e come risolverle, i passaggi per realizzare la tecnica Queen Face, ecc.
La seconda parte è una dimostrazione della tecnica Queen Face applicata dal vivo su una paziente reale: qui i professionisti possono vedere in prima fila il passo dopo passo del procedimento e fare tutte le domande necessarie.
Nella terza parte, che è la più importante, dovranno realizzare la tecnica appresa su un paziente reale, eseguendo alla perfezione ogni passaggio studiato.
Ritengo che, per essere un medico estetico eccellente, non si debba mai smettere di imparare: bisogna continuare a formarsi e ad acquisire costantemente nuove conoscenze. Questa è la chiave del successo per diventare un professionista straordinario.
Guardando al futuro, quali evoluzioni prevede per la medicina estetica e quale sarà il ruolo di tecniche innovative come Queen Face e R7 nella ridefinizione dei canoni di bellezza?
In futuro credo che la medicina estetica sarà alla portata di tutte le persone e che QUEEN FACE e R7 saranno le tecniche di riferimento e le più utilizzate a livello mondiale da tutti i professionisti medici del settore.
En el panorama internacional de la medicina estética, el Dr. Zabdiel Chileno se distingue por un enfoque ético, respetuoso de la anatomía y orientado a realzar la belleza natural. Conocido como el médico de las reinas de belleza y colaborador de finalistas de certámenes internacionales como Miss Universe Malta, ha desarrollado protocolos innovadores que combinan ciencia, seguridad y armonía facial. En esta entrevista nos cuenta su trayectoria, las técnicas “Queen Face” y R7 y su visión sobre el futuro de la medicina estética.
Doctor, ¿cómo nació su trayectoria en la medicina estética y qué lo llevó a convertirse en formador internacional?
Mi interés por la Medcina Estética nació porque antes yo hacía muchas guardias de emergencia en hospital como médico y tenía muchas ojeras de tanto trasnochar. En ese entonces no sabía que existía un tratamiento para mejorar las ojeras, pero un día me apreció una publicidad en Instagram que decía que se podía corregir sin cirugía y me interesó mucho, me inyectaron ácido hialurónico y mis ojeras desaparecieron, además me perfilaron la nariz porque tenía una giba y la dejaron perfecta. Allí nace mi interés por la medicina estética. Y eso al mismo tiempo me llevó a querer enseñar a otros colegas el arte y la ciencia hermosa de la medicina estética, me encanta la docencia y me encanta también aprender de otros médicos.
Usted es el creador de la técnica “Queen Face” y del protocolo R7: ¿podría explicarnos en qué consisten y qué innovaciones aportan respecto a los tratamientos estéticos tradicionales?
QUEEN FACE es el nombre que le puse a mi técnica de rejuvenecimiento facial sin cirugía, usando ácido hialurónico en zonas estratégicas del rostro todo en una sesión, se diferencia de los otros tratamientos Full Face en la técnica y en el resultado, son cambios notorios que pareciera que has rejuvenecido 20 años. Y en pacientes jóvenes se ha hecho popular porque deja a las mujeres más hermosas con un rostro de reina de belleza, por lo cual se ha popularizado entre muchos concursos de belleza como el Miss Universo. Y el protocolo R7 es un protocolo creado por mí para realizar la rinomodelación que es el procedimiento más riesgoso y peligroso de la medicina estética. Es tan complicado que si se realiza mal el paciente puede quedar ciego. Con el protocolo R7 el riesgo se ha disminuido a 0% hasta el día de hoy, con más de cinco mil rinomodelaciones realizadas y ninguna complicación vascular, podemos decir que es el protocolo más seguro que existe en el mundo.
¿Cuál es su filosofía de belleza cuando trabaja con modelos y finalistas de concursos internacionales como Miss Universe Malta?
Mi filosofía es respetar siempre la anatomía de cada persona, escuchar cada detalle de lo que la modelo de belleza quiere y ejecutar con total precisión el tratamiento, el secreto del éxito está en los detalles. Además trabajar con modelos de concursos de belleza es una gran responsabilidad, un ligero error podría ser catastrófico ya que el rostro es el aspecto más importante de una Miss Universo, es su carta de presentación.
Hoy en día la medicina estética es cada vez más demandada: según su experiencia, ¿dónde se encuentra el límite entre realzar la belleza natural y una transformación excesiva?
El límite siempre va a ser total responsabilidad del médico tratante, es saber decir NO cuando no hay necesidad de realizar algún tratamiento. A veces los pacientes vienen con exceso de producto en labios o pómulos y quieren más, es responsabilidad total del médico saber orientar a esa paciente e incluso retirar el exceso de volumen para comenzar el tratamiento desde cero y lograr un resultado natural y armónico. Un buen profesional tiene que poner la ética por sobre todo, la medicina estética no se trata de desfigurar un rostro, se trata de devolver la armonía y la juventud que se había perdido con el paso del tiempo, es volver a tu mejor versión.
¿Cuáles son los tratamientos más solicitados por las jóvenes modelos y por las mujeres que desean sentirse más seguras de sí mismas?
El tratamiento estrella por excelencia de todas las misses es la definición del ángulo y contorno mandibular con ácido hiaurónico. Tener una mandíbula definida estiliza el rostro, es sinónimo de juventud y se ha convertido prácticamente en un estándar de belleza en el certamen del Miss Universo. Más del 80% de las candidatas tienen un contorno mandibular perfectamente definido ya sea de forma natural o con la ayuda de la medicina estética. Y como segundo tratamiento estrella es cuidar de la calidad de la piel con diversos procedimientos de medicina estética para dejar una piel sin manchas, brillante y perfectamente hidratada.
Y si nos referimos a las mujeres en consulta tenemos dos grupos, un grupo de mujeres jóvenes que prefieren realizar aumento de labios y perfilado de nariz con ácido hiaurónico para verse más atractivas y sensuales, y por otro lado tenemos el grupo de mujeres de más edad cuyo tratamiento favorito son los Neuromoduladores que se usan para eliminar las arrugas de expresión que se van formando en el rostro con el paso del tiempo.
¿Cómo se estructura la formación que ofrece a los profesionales del sector y qué competencias considera fundamentales para un médico estético moderno?
La fomación para médicos se estructura en tres partes, la primera parte es conceptual, estudiamos la anatomía del rostro, conocimiento de los productos que vamos a usar, complicaciones y cómo resolverlas, pasos para realizar la técnica Queen Face, etc.
La segunda parte es una demostración de la técnica Queen Face aplicada en vivo en una paciente real, aquí los profesionales pueden ver en primera fila el paso a paso del procedimiento en su totalidad y hacer todas las preguntas necesarias que les surjan por qué en la tercera parte que es la más importante ellos tendrán que realizar la técnica aprendida en un paciente real, ejecutando paso a paso a la perfección todo lo aprendido.
Yo considero que para que un médico estético sea excelente no debe parar de aprender, siempre tiene que estar capacitándose, adquiriendo conocimiento nuevo constantemente, esa es la clave del éxito si se quiere ser un profesional extraordinario.
Mirando hacia el futuro, ¿qué evoluciones prevé para la medicina estética y cuál será el papel de técnicas innovadoras como Queen Face y R7 en la redefinición de los cánones de belleza?
En un futuro yo creo que la medicina estética estará al alcance de todas las personas, y QUEEN FACE y R7 serán las técnicas referentes y las más usadas a nivel mundial por todos los profesionales médicos del sector.