
Quando la moda incontra la musica, nasce un linguaggio capace di trasformare una semplice sfilata in esperienza.
È in questa dimensione che prende forma B ICONIC, un format che supera i confini tradizionali della passerella per diventare uno spettacolo immersivo dove moda, arte e performance convivono nello stesso racconto scenico. Chi ha preso parte alla serata ha avuto la sensazione di assistere a qualcosa di più di un evento: un vero e proprio spettacolo nello spettacolo, dove ogni elemento — dalla musica alla scenografia, dalla performance artistica alla passerella — diventa parte di una narrazione corale.
Il 1° marzo, nel pieno fermento della Milano Fashion Week, i Magazzini Generali si sono trasformati nel palcoscenico della seconda edizione di B ICONIC, attirando oltre 600 ospiti tra VIP, stampa e professionisti del settore. Una presenza significativa che conferma il posizionamento del format come piattaforma contemporanea capace di mettere in dialogo creatività, industria e pubblico.


Dietro il progetto ci sono tre figure complementari: Simone Ruggeri, Giulio Di Sabato e Mitch Mihic. Tre visioni diverse che convergono in un unico obiettivo: creare uno spazio dinamico dove designer emergenti e brand affermati possano trovare visibilità, posizionamento e opportunità di crescita in un contesto internazionale.
La serata si è svolta con il patrocinio di importanti istituzioni del sistema moda e imprenditoriale, tra cui Fondazione Fiera Milano, Confcommercio Imprese per l’Italia Milano Lodi Monza Brianza, Confapi Milano, FNAARC, Italy China Council Foundation e Camera Italiana Showroom Moda attraverso Best Showroom.
A guidare il pubblico attraverso lo spettacolo sono stati Niccolò Torielli e Federica Bertoni, che hanno scandito il ritmo della serata alternando passerella e momenti performativi in una regia pensata come un vero racconto per capitoli.


In passerella si sono susseguite le collezioni di REIGN, MONCHAFOU, YASAMAN, Fabio Porliod, Elisa Pizziconi, Anton Giulio Grande e Massimo Sabbadin, ognuno con un linguaggio stilistico distinto ma perfettamente inserito nel dialogo creativo della serata.
In B ICONIC, la musica non è mai semplice accompagnamento: è parte integrante della scena. La performance live ha visto protagonista Adriana Hamilton alla voce, accompagnata da Alex Donati su pad elettronico e percussioni, mentre il sax di Fausto Gennaro (GENNISAX) ha aggiunto una dimensione sonora sofisticata e contemporanea. A chiudere la serata, il DJ set dello stilista Massimo Sabbadin, concepito come naturale estensione del suo universo creativo.
Ad accogliere gli ospiti all’ingresso anche una performance dal vivo dell’artista Cosmin Mann, che ha realizzato opere iperrealistiche davanti al pubblico, creando un suggestivo dialogo tra arte contemporanea e moda.


Tra i momenti più attesi, la consegna dei B ICONIC Awards, presentati da Ludmilla Voronkina, già premiata nella precedente edizione.
I riconoscimenti 2026 sono stati assegnati a:
• Anton Giulio Grande, Premio alla Carriera
• Massimo Sabbadin, Premio per l’Originalità
La giuria era composta da Giovanni Bozzetti, Ludmilla Voronkina, Tania Mazzoleni, Nicola Spadafora, Alberto Petranzan, Nicola Guerini, Francesca Ceccarelli, Francesca Lovatelli Caetani e Alessandro Marras.
La produzione e l’organizzazione dell’evento sono state curate da Caremoli & Ruggeri Group, che ha coordinato regia, direzione operativa e backstage dello show.


A sostenere l’edizione una rete di partner che ha contribuito a definire l’esperienza dell’evento: Zurich Bank, Beautick – hair & make-up partner guidato da Beppe D’Elia – insieme a Blunotte Eventi e Latini Design come technical partner, IUAD – Accademia della Moda per il supporto sartoriale backstage, Nacific come skincare partner, I Love Poké per l’hospitality e LMA Luxury Rent.
Il futuro guarda già alla prossima stagione.
B ICONIC tornerà infatti durante la Milano Fashion Week di settembre con un format ancora più articolato: più giornate di programmazione, temporary showroom dedicati ai brand, pop-up store e un grande evento finale pensato come punto d’incontro tra moda, retail e spettacolo.
Un’evoluzione naturale per un progetto che continua a dimostrare come la moda, quando dialoga con altri linguaggi creativi, possa trasformarsi in una vera esperienza culturale.
E sinceramente, noi non vediamo l’ora di scoprire come sarà!
