
La moda autentica non segue il tempo: lo attraversa, lo interpreta e lo rende eterno. È con questa filosofia che Piazza Cittadella si è trasformata in un raffinato salotto a cielo aperto, accogliendo una delle sfilate più significative della recente kermesse lucchese. Un evento capace di coniugare tradizione, arte, musica e artigianalità, celebrando i cinquant’anni di attività dell’Atelier Ricci, una delle realtà più prestigiose dell’alta sartoria italiana.
Per l’occasione sono giunte a Lucca modelle professioniste e volti di spicco della moda contemporanea, protagoniste di una passerella che ha saputo raccontare non soltanto una collezione, ma una vera e propria visione creativa. Nel suggestivo scenario di Piazza Cittadella, impreziosito dalla presenza simbolica del Maestro Giacomo Puccini, gli ospiti hanno assistito a uno spettacolo di rara eleganza che ha reso omaggio alla storia di una maison profondamente radicata nel territorio.

Fondata da Piero Ricci e oggi guidata con straordinaria sensibilità stilistica da Patrizia Ricci, l’atelier continua a rappresentare un punto di riferimento per la sartoria artigianale d’eccellenza. Patrizia si conferma una designer di grande classe, capace di custodire l’eredità familiare proiettandola nel futuro attraverso una cifra stilistica personale e riconoscibile.
Le sue creazioni hanno conquistato il pubblico grazie a una perfetta armonia tra classicità e modernità. Tagli impeccabili, linee precise, ricerca estetica, rigore sartoriale e una delicata vena romantica si fondono in abiti senza tempo, capaci di lasciare un segno profondo per raffinatezza e bellezza. La scelta di tessuti preziosi e lavorazioni accurate testimonia una cultura del dettaglio che appartiene alle grandi maison e che continua a distinguere il lavoro dell’Atelier Ricci.


Accanto alla stilista, fondamentale è stato il supporto della figlia Ginevra, giovane professionista già impegnata nel settore e pronta a raccogliere con entusiasmo e competenza il testimone di una tradizione familiare che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.
La sfilata ha inoltre visto importanti collaborazioni che hanno contribuito a rendere l’evento ancora più esclusivo. Grande interesse ha suscitato la presentazione di una raffinata collezione di occhiali su misura realizzati interamente a mano, frutto di un innovativo progetto sviluppato da Centro Ottica Lucca. Una proposta unica e originale che ha saputo valorizzare ulteriormente il concetto di artigianalità d’eccellenza.
Ad arricchire la passerella sono stati anche gli splendidi cappelli firmati Accapofitto, autentiche opere d’arte realizzate a mano che hanno completato gli outfit con personalità e ricercatezza, confermando il valore delle lavorazioni artigianali nel panorama della moda contemporanea.


A guidare il pubblico lungo questo percorso creativo è stata la giornalista e presentatrice Serena Martinelli, che con professionalità ed eleganza ha saputo accompagnare ogni uscita, dando voce alle collezioni e trasformando ogni passaggio in passerella in un racconto fatto di stile, emozione e significato.
La regia dell’intero evento è stata affidata a Sarajo Mariotti, insegnante internazionale di bon ton e portamento, che ha curato la coreografia della sfilata con precisione e sensibilità, valorizzando ogni dettaglio e contribuendo a costruire uno spettacolo armonioso e coinvolgente.
Tra le collaborazioni che hanno contribuito al successo dell’evento, merita una menzione speciale anche il lavoro svolto da Ely Make-Up e dal suo staff. La make-up artist internazionale, riconosciuta per la sua esperienza e professionalità nel settore beauty e fashion, ha curato l’immagine delle modelle realizzando make-up raffinati e perfettamente in sintonia con le creazioni dell’Atelier Ricci. Grazie a una visione estetica attenta e contemporanea, ogni volto è stato valorizzato con eleganza, contribuendo a esaltare l’identità degli abiti e l’atmosfera esclusiva della sfilata. Un lavoro corale, eseguito con precisione e competenza, che ha confermato ancora una volta quanto il trucco rappresenti un elemento fondamentale nella costruzione di un racconto moda di alto livello.


Il risultato finale è stato molto più di una semplice sfilata: un progetto corale nel quale professionisti provenienti da diversi ambiti hanno collaborato per dare vita a un evento di altissimo livello. Una dimostrazione concreta di come moda, arte e musica siano linguaggi complementari e imprescindibili, capaci di generare cultura, emozione e bellezza.
L’Atelier Ricci ha così celebrato il proprio cinquantesimo anniversario nel modo più autentico possibile: raccontando attraverso gli abiti una storia fatta di passione, competenza, ricerca e amore per il bello. Una storia che continua a essere scritta da Patrizia Ricci, interprete raffinata di una sartoria che non segue le tendenze, ma crea eleganza destinata a durare nel tempo.
Una sfilata che resterà certamente tra gli appuntamenti più significativi della stagione lucchese, lasciando nel pubblico il ricordo di una serata in cui la moda ha saputo trasformarsi in arte.







